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MSX
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top
L'mwbgMSX (sigla di mwbwMachines with Software eXchangeability)cite-ref-nome-1-0[1] è uno mwdastandard informatico per un gruppo di mwdqhome computer sviluppato in mwdgGiappone e prodotto tra il mwdw1983 e il mwea1995, trovando diffusione soprattutto in Asia, Europa e Sudamerica.
Fu concepito da mwegKazuhiko Nishi, con l'intento di creare delle linee guida comuni per la costruzione di computer compatibili da parte di diversi produttori. All'epoca era una mossa innovativa, contrapposta alla situazione dei primi anni '80, quando i maggiori marchi producevano sistemi chiusi e tra loro incompatibilicite-ref-2[2].
L'esatto significato dell'abbreviazione è stato per diverso tempo motivo di dibattito. Nishi, in un'intervista rilasciata durante una sua visita a mwgaTilburg nei mwgqPaesi Bassi nel mwgg2001, dichiarò che MSX stava per "mwgwmwhaMachines with mwhqSoftware emwhgXchangeability" (macchine con software interscambiabile).cite-ref-nome-1-1[1]
Il marchio MSX e i relativi diritti appartengono, fin dal 1983, alla mwkgMSX Association, e dal 2008 alla mwkwMSX Licensing Corporation il cui amministratore è mwlaKazuhiko Nishi, società che gestisce i marchi, i loghi e i diritti dell'MSX.
Contents
• Storia
• MSX1
• MSX2
• MSX2+
• Note
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Storia
Contesto tecnologico in Giappone
Negli mwpqanni ottanta il mwpgGiappone era nel bel mezzo di un forte risveglio economico; si pensava che le più grandi aziende nipponiche d'elettronica potessero essere in grado di appropriarsi del mercato degli mwpwhome computer i cui protagonisti sin alla fine degli mwqaanni settanta erano stati gli mwqqUSA ed il mwqgRegno Unito.
Le grandi sinergie progettuali, unite alle notevoli capacità produttive delle aziende giapponesi, avrebbero consentito loro di sviluppare macchine migliori e più economiche rispetto a quelle prodotte dagli occidentali. Il mercato giapponese a mwra8 bit fu infatti occupato da macchine di produzione nazionale come mwrqNEC PC-8801, mwrgSharp X1 o mwrwFM-7, incompatibili tra loro come avveniva in Occidente.
Progetto e sviluppo
Lo standard MSX nacque dopo che Kazuhiko Nishi ebbe visto i computer mwsgSV-318 e mwswSVI-328 di mwtaSpectravideo. Nishi intravide il potenziale dell'SV-328 e chiese ed ottenne da Spectravideo la licenza per poter utilizzare i suoi computer come base per un nuovo standard. Dopo l'accordo, Spectravideo iniziò ad inserire il logo "MSX" nelle pubblicità commerciali dell'SV-318 e dell'SV-328 dichiarando anche che questi computer avrebbero permesso di utilizzare il software scritto per i prossimi computer MSX, anche se ciò non era del tutto vero: anche se utilizzati come base di partenza per gli MSX, rispetto a questi computer gli SV-318/328 presentavano alcune differenze, prima fra tutte il mwtqBIOS integrato. Successivamente Spectravideo vendette i propri diritti sull'hardware del nuovo standard a Microsoft, di cui ASCII Corporation era la rappresentante per il mercato giapponese.cite-ref-storia-5-0[5]
Quando lo standard MSX venne annunciato e un gruppo di grandi aziende giapponesi annunciarono i loro piani per introdurre le relative macchine, ci fu un'ondata di panico nell'industria statunitense. Tuttavia, quando le macchine MSX iniziarono ad arrivare nel mercato occidentale (tardo mwuw1984), ormai non erano più competitive: l'mwvaIBM aveva introdotto il mwvqPC IBM, la mwvgApple aveva rinnovato completamente la propria linea di computer con i suoi mwvwMacintosh, mentre la mwwaCommodore aveva lanciato da due anni circa il suo mwwqCommodore 64 e a partire dal 1985 acquisì mwwgAmiga e cominciò a produrre nuovi computer con tale marchio. Nonostante il coinvolgimento di Microsoft, che realizzò sia l'mwwwinterprete mwxaMSX BASIC sia il mwxqsistema operativo su disco mwxgMSX-DOS, questo progetto ebbe la sua base operativa in Giappone invece che negli mwxwStati Uniti d'America, né Microsoft menzionò mai questo coinvolgimento nella sua storia aziendale, dando invece risalto ad altre collaborazioni, quali quella per i mwyaPC IBMcite-ref-storia-ms-6-0[6] e quella per gli mwzqApple Macintoshcite-ref-storia-ms-6-1[6]
Diffusione e dismissione
In mwbaGiappone e in mwbqCorea del Sud l'MSX divenne il principale home computer degli anni '80. Ebbe larga diffusione anche in alcuni Paesi europei (specialmente nei mwcaPaesi Bassi, ma anche in mwcqSpagna), in mwcgBrasile, in mwcwArgentina, nei Paesi arabi (ove era venduto col marchio Al-Alamiah) e nell'mwdaUnione Sovietica (cloni non ufficiali prodotti dalle fabbriche statali sovietiche), ma non ebbe significativa diffusione negli mwdqStati Uniti d'America. Lo standard ha anche avuto un certo successo nelle applicazioni musicali con un modello lanciato dalla Yamaha, il CX5M (dotato di mwdgsintetizzatore integrato con tecnologia FM), che può considerarsi - ancor prima dell'mwdwAtari ST - precursore dell'mweahome recording su personal computer.
Diverse aziende brasiliane, alla fine degli anni '80, adottarono l'MSX come computer economico per uso da ufficio. Tuttavia, in Brasile, i modelli successivi alla prima generazione non ebbero lo stesso successo dei primi in tale utilizzo, poiché in quel mercato approdarono svariati mwegcloni mwewtaiwanesi dei mwfaPC IBM. I computer MSX ebbero pochissima diffusione nei mwfqPaesi anglosassoni: negli mwfgStati Uniti d'America furono prodotti solo in piccola quantità da mwfwSpectravideo mentre in mwgaGran Bretagna furono commercializzati solo da mwgqToshiba. Gli MSX furono principalmente venduti in Giappone, in mwggBrasile e in diversi Paesi dell'mwgwEuropa: in Italia il modello più diffuso era il mwhaPhilips VG-8020.cite-ref-7[7]
Nel complesso si conoscono almeno 265 diversi modelli di computer conformi allo standard MSX, ma potrebbero essere di più; difficile determinare tutte le varianti che furono prodottecite-ref-8[8].
Nel mwjw1995 la produzione dei computer MSX, già ridotta da fine anni '80 al solo Giappone, cessò a causa dell'imporsi dei mwkaPC di tipo mwkqIBM compatibile come standard.
I PC IBM avevano iniziato ad affermarsi come standard mwkwde facto già dai primi anni '80, ma erano molto più costosi degli home computer; l'MSX puntava a competere come uno standard economico. Secondo Kazuhiko Nishi, l'MSX non riuscì nell'intento perché non si era tenuto conto del mercato dell'usato, che col tempo fece scendere il costo dei più potenti PC sotto quello di un MSX nuovocite-ref-9[9].
Iniziative di rilancio negli anni 2000
Nel 2001 Kazuhiko Nishi ha cercato di far rinascere la passione per l'MSX grazie al progetto "MSX Revival", basato su un mwnwemulatore MSX chiamato mwoaMSX PLAYer, il primo emulatore MSX ufficiale. Nel 2004 la società mwoqolandese Bazix annunciò di essere diventata la rappresentante europea di MSX Association, divenendo anche la referente mwoginglese per le problematiche relative ai marchi e alle licenze dell'MSX. Grazie ad un accordo con la società giapponese D4 Enterprise, il 17 ottobre 2006 Bazix lanciò il sito WOOMB.Net per la vendita di giochi MSX in inglese offerti sotto forma di eseguibili per mwowWindows 9x/ME/2000, con una selezione iniziale di 14 titoli. In Giappone le vendite sono iniziate prima attraverso Project EGG.cite-ref-10[10]
Nell'agosto del 2006 D4 Enterprise ha anche presentato un nuovo sistema compatibile MSX-2 denominato "1chipMSX",cite-ref-11[11] basato su un chip mwrqFPGA mwrgAltera Cyclone EP1C12Q240C8. L'1chipMSX è alloggiato in una confezione di plastica trasparente e può essere collegato ad un monitor oppure ad una TV, ha un ingresso per una tastiera mwrwPS/2, supporta le estensioni audio mwsaMSX-MUSIC e Konami SCC+, offre 2 connettori per le mwsgcartucce MSX, presenta una porta per mwswmemorie SD/MMC (utilizzabili come dispositivi di memorizzazione esterna), emula un'mwtaunità dischi e può essere utilizzato per avviare l'mwtqMSX-DOS. Grazie al suo hardware programmabile tramite mwtgVHDL è possibile inserire nel dispositivo il supporto a nuove estensioni hardware lanciando semplicemente un programma di riconfigurazione direttamente dall'MSX-DOS. Il sistema ha anche 2 porte mwtwUSB, utilizzabili dopo averne programmato il supporto tramite codice VHDL.
Nel 2006 mwuqNintendo ha annunciato che i giochi MSX sarebbero stati disponibili per l'emulatore mwugVirtual Console della sua mwuwWii. Nel febbraio 2007 ha confermato la disponibilità (inizialmente per il solo mercato giapponese) dei giochi per la metà dell'anno.
Caratteristiche tecniche
Ispirati dal successo del mwvgVHS come standard per i mwvwvideoregistratori, molti produttori hardware giapponesi, coreani (Samsung, Daewoo, Goldstar), sudamericani (Gradiente, Talent) ed europei (mwwaPhilips, Schneider, Phonola, Fenner, Radiola, Olimpya, Vestel), oltre allo statunitense mwwqSpectravideo, costruirono e promossero i computer MSX. Qualsiasi software o dispositivo che recasse il logo MSX era compatibile con i prodotti sviluppati da altri produttori aderenti al progetto. Lo standard consisteva principalmente in un insieme di componenti che erano già disponibili per i produttori di computer: la CPU principale è uno mwwgZilog Z80 operante alla frequenza di 3,58 mwwwMHz; la grafica è fornita dal chip mwxaTexas Instruments TMS9918A, già usato nel mwxqTI-99/4A, con 16 mwxgKB di mwxwVRAM dedicata; l'audio è fornito dal mwyachip sonoro mwyqYM2149F, che controlla parzialmente anche le operazioni di mwyginput/output; il controllo delle interfacce di I/O parallelo, come la gestione della mwywtastiera, è affidato a un Intel 8255 PPI (mwzqProgrammable Peripheral Interface).
In realtà, nessuno di questi componenti rappresentava qualcosa di particolarmente avanzato, ma si trattava comunque di specifiche ragionevoli per costruire una buona macchina nel 1982 quando Nishi propose lo standard, e già condivise da altri sistemi di quel periodo, come l'home computer mwzwColeco Adam (per il quale in seguito fu proposto anche un emulatore MSX software grazie al quale alcuni software potevano girare anche su questa macchina) o la mw0aconsole mw0qSega SG-1000. Per ridurre i costi molti produttori utilizzavano un processore personalizzato detto "MSX-Engine", che integra in un unico chip alcuni dei componenti dei sistemi MSX quali il PPI, il mw0gchip sonoro compatibile mw0wYM2149 oltre ad altri componenti, a volte anche la stessa CPU Z80. Nonostante l'idea alla base di queste specifiche fosse quella di contenere i costi, quasi tutti i computer MSX usavano una tastiera professionale al posto di una più economica tastiera con tasti in gomma, per cui alla fine il costo delle macchine saliva nuovamente. L'uso di questi componenti, insieme all'MSX-DOS di Microsoft, rendevano gli MSX dei buoni e competitivi home computer, anche se più cari delle offerte della concorrenza. L'architettura dei computer era basata su uno standard comune e le poche differenze erano apportate principalmente dai singoli produttori. Il sistema operativo mw1aMSX-DOS per la gestione dei dischi era compatibile con il mw1qCP/M ed era molto simile all'mw1gMS-DOS; in particolare era compatibile con diversi software della sua controparte più famosa (l'mw1wMS-DOS), fra cui il mw2adBase II, il mw2qTurbo Pascal versione 3 e mw2gWordStar, ed inoltre era implementata una particolate versione di mw2wBASIC, l'mw3aMSX BASIC.
Poiché il comparto video originale dell'MSX 1 ha la risoluzione della modalità testuale limitata a 40×25 caratteri, vennero creati dei kit d'espansione che aggiornavano il display ad 80×25 caratteri, dando all'MSX un aspetto più professionale.
Evoluzione dello standard
L'MSX conobbe diverse evoluzioni nel corso degli anni: il primo MSX poi distinto come mw4aMSX1 o MSX 1 (mw4q1983), mw4gMSX2 o MSX 2 (mw4w1986), mw5aMSX2+ o MSX 2+ (mw5q1988) ed mw5gMSX Turbo R (mw5w1990-mw6a1995). Le prime tre erano mw6qcomputer a 8 bit basati sul mw6gmicroprocessore mw6wZilog Z80, mentre nell'MSX turbo R a questa CPU, che veniva mantenuta onde assicurare la compatibilità con i modelli precedenti, veniva affiancato un mw7aASCII R800, processore derivato dallo mw7qZilog Z800 a mw7g16 bit.
L'MSX2 fu poco supportato in Occidente; l'MSX2+ fu diffuso solo in Giappone e prodotto solo da mw8aSony, mw8qPanasonic e mw8gSanyocite-ref-rg15p30-12-0[12]. Il Turbo R fu introdotto nel 1990, ma non ebbe un grande successo, poiché fu prodotto solo da Panasonic esclusivamente per il mercato giapponese e, soprattutto, non fu molto supportato dalle case produttrici di mw9wsoftware.
MSX1
• Processore: mwaqeZilog Z80A con frequenza di 3,576mwaqi MHz
• mwaqqROM: 32 kB
• mwaqcBIOS (16 kB)
• mwaqkMSX BASIC V1.0 (16 kB)
• mwaqsRAM: da un minimo di 16 kB ad un massimo di 64 kB, e con opportune cartucce e software poteva gestire fino a 1 MB (in Europa vennero commercializzati solo modelli con 32, 48 e 64 kB di RAM)
• Processore Video: Famiglia mwaq0Texas Instruments TMS9918
• Video RAM: 16 kB
• Modalità testo: 40×24 e 32×24 caratteri
• Risoluzioni grafiche: 256×192 pixel e 64×48 pixel a 16 colori scelti da una tavolozza di 16, con la limitazione che ogni area orizzontale di 8x1 pixel può avere solo 2 colori.
• Sprite: 32 sprite a 1 colore, massimo 4 sprite per linea orizzontale
• Chip sonoro: mwarqGeneral Instrument AY-3-8910 (PSG)
• 3 canali ad mwarconda quadra + rumore bianco.
• Inviluppo mwarkADSR programmabile.
• Tonalità selezionabile con una risoluzione di 12 bit.
• Vari videogiochi in cartuccia contenevano anche un chip aggiuntivo SCC o SCC+, che aggiungeva altri 5 canali sonori oltre ad implementare la logica di mappatura della memoria necessaria ad interfacciare ROM di dimensioni fino a 4 Mbit. Ogni canale è pilotato da un sample di 32 byte che ne definisce la forma d'onda. La differenza tra le due versioni è che nella prima i canali 4 e 5 condividono un solo sample di 32 byte, mentre nella seconda i 5 canali sono tutti indipendenti.
MSX2
• Processore: Zilog Z80A con frequenza di 3,576mwasg MHz
• ROM: 48 kB
• BIOS + Extended BIOS (32 kB)
• MSX BASIC V2.0 (16 kB)
• DiskROM (16 kB) (opzionale)
• RAM: da un minimo di 64 kB sino a 256 kB, e potevano essere gestiti fino a 4 MB (le versioni europee erano di solito dotate di 128 kB, mentre le versioni giapponesi avevano più spesso soli 64 kB)
• Processore Video: mwataYamaha V9938
• Video RAM: minima 64 kB - molte macchine montavano 128 kB, con i quali si attivavano nuovi modi grafici, ed era inoltre possibile montare addirittura 192 KiB (in quest'ultimo caso non si avevano ulteriori nuovi modi grafici, ma il processore video impiegava la memoria aggiuntiva come secondo buffer per alcune modalità bitmap)
• Modalità testo: 80×24 e 32×24 caratteri
• Risoluzione: il modo più utilizzato era il 256×212 pixel a 16 colori scelti senza limitazioni da una tavolozza di 512 - con 128 kB di Video RAM diventavano disponibili anche un modo 512×212 pixel a 16 colori da una tavolozza di 512, ed un modo 256×212 con 256 colori su schermo (tavolozza fissa di 256 colori) che funzionava solo con pixel statici ma consentiva comunque di creare immagini fisse di notevole impatto per l'epoca.
• Risoluzione massima: 512×424 pixel mwatyinterlacciati (16 colori da una palette di 512) e 256×424 pixel interlacciati (256 colori)
• Sprite: 32, a 16 colori, massimo 8 per linea orizzontale
• Chip sonoro: mwatkGeneral Instrument AY-3-8910 (PSG)
• 3 canali + rumore bianco
• Una certa diffusione ebbero i moduli aggiuntivi Philips MSX Audio e Panasonic FM-PAC (conosciuto anche come MSX Music), che erano rispettivamente un chip Yamaha OPL-1 (MSX Audio) e la sua versione "light" mwat0OPLL (MSX Music) - entrambi aggiungevano 9 canali FM Stereo, dando alla macchina capacità sonore in grado di rivaleggiare con quelle del mwat4Commodore Amiga. La versione giapponese FM-PAC / MSX Music verrà poi prevista di serie per il successivo standard MSX2+. Naturalmente, come già per l'MSX, l'MSX2 poteva utilizzare anche i chip audio aggiuntivi SCC ed SCC+.
• Clock chip
MSX2+
Venne commercializzato solo in Giappone e prodotto solo da Panasonic, Sanyo e Sony.
• Processore: Zilog Z80A con frequenza di 3,576mwaug MHz
• ROM: 64 kB
• BIOS + Extended BIOS (32 kB)
• MSX BASIC V3.0 (16 kB)
• Opt-ROM/Kanji Basic (16 kB)
• DiskROM (16 kB) (opzionale ma presente in tutti i computer prodotti)
• Kun-BASIC (16 kB) (opzionale)
• Kanji ROM (opzionale ma presente in tutti i computer prodotti)
• RAM: minima 64 kB, tipicamente 128 kB, di norma potevano avere fino a 4 MB
• Processore Video: mwavmYamaha V9958
• Video RAM: 128 kB
• Modalità testo: 80×24 e 32×24 caratteri
• Risoluzione: 512×212 pixel (16 colori da una palette di 512) e 256×212 pixel (19268 colori YJK)
• Risoluzione massima: 512×424 pixel interlacciati (16 colori da una palette di 512) e 256×424 pixel interlacciati (19268 colori YJK)
• Sprite: 32, a 16 colori, massimo 8 per linea orizzontale
• Registri per scrolling orizzontale e verticale (scrolling hardware)
• Chip sonoro: General Instruments AY-3-8910 (PSG)
• 3 canali + rumore bianco
• Chip sonoro aggiuntivo: mwav8Yamaha YM2413 (OPLL) (MSX-Music)
• 9 canali FM o 6 canali FM + 5 per effetti batteria
• 15 strumenti preimpostati + 1 personalizzabile
• Clock chip
MSX Turbo R
Venne commercializzato solo in Giappone nonché prodotto solo ed esclusivamente da Panasonic.
• Processore primario: mwaw0R800 a 16 bit, architettura RISC, frequenza operativa di 7,16mwaw4 MHz generata da un master clock di 28,636mwaw8 MHz (la CPU è circa 4 volte più veloce rispetto ad uno Z80 di pari frequenza operativa, inoltre è possibile portarla a 10mwaxa MHz tramite sostituzione del master clock con uno da 40mwaxe MHz)
• Processore secondario: Zilog Z80A con frequenza di 3,576mwaxm MHz (per compatibilità con le piattaforme MSX1 e MSX2)
• ROM: 96 kB
• BIOS + Extended BIOS (48 kB)
• MSX BASIC V4.0 (16 kB)
• DiskROM (16 kB)
• Kun-BASIC (16 kB)
• Kanji ROM (256 kB)
• Firmware (4 MB)
• RAM: 256 kB (FS-A1ST) o 512 kB (FS-A1GT), 4 MB come massimo
• Con aggiunti 16 kB di memoria mwax8SRAM (che si manteneva anche dopo lo spegnimento, grazie ad una batteria)
• Processore Video: Yamaha V9958
• Video RAM: 128 kB
• Modalità testo: 80×24 e 32×24 caratteri
• Risoluzione: 512×212 pixel (16 colori da una palette di 512) e 256×212 (19268 colori YJK)
• Risoluzione massima: 512×424 pixel interlacciati (16 colori da una palette di 512) e 256×424 pixel interlacciati (19268 colori YJK)
• Sprite: 32, 16 colori, massimo 8 per linea orizzontale
• Registri per scrolling orizzontale e verticale (scrolling hardware)
• Chip sonoro: General Instruments AY-3-8910 (PSG)
• 3 canali + rumore bianco
• Chip sonoro aggiuntivo: mwaywYamaha YM2413 (OPLL) (conosciuto anche come "MSX Music")
• 9 canali FM o 6 canali FM + 5 per effetti batteria
• 15 strumenti preimpostati + 1 personalizzabile
• Chip sonoro aggiuntivo: mwazePCM
• 8 bit a singolo canale (senza mwazqDMA), massimo 16KHz
• Microfono incorporato
• MIDI in/out (solo nel modello FS-A1GT)
• Clock chip
• unità dischi da 3,5"
Periferiche
Unità dischi
I sistemi MSX generalmente non offrivano un'unità mwazwfloppy disk integrata, per cui i giochi erano pubblicati principalmente su cartuccia e su cassetta. Le unità dischi erano disponibili sotto forma di cartucce di espansione contenenti l'interfaccia hardware per la gestione dei drive e una ROM che estende il BIOS del computer (l'interfaccia software), connesse a un mwaz0case esterno contenente il drive. In Europa e Giappone il formato più diffuso era quello da 3½". In Giappone alcuni sistemi MSX1 integravano un'unità da 3½", come il Matsushita (Panasonic) CF-3000. In Sud America molti sistemi usavano i mwaz4floppy disk da 5¼", ma questo formato fu altrimenti minoritario. La mwaz8Philips, oltre ai consueti drive da 3½", produsse l'insolito lettore Quick Drive, più economico e basato su dischi da 2,8" prodotti dalla Mitsumicite-ref-13[13], ma questo formato rimase molto raro.
I computer MSX2 furono distribuiti nel mwaay1985: questi sistemi offrivano spesso (ma non sempre) un'unità da 3½" integrata e, di conseguenza, il supporto più popolare per i giochi divenne proprio questo formato.
I floppy da 3½" formattati con un MSX sono compatibili direttamente con l'MS-DOS per via dello stesso mwaagfile system usato, anche se alcuni dettagli sono diversi, come il codice del settore di boot e il sistema per segnare i file cancellati. Derivando dall'MS-DOS 1, anche l'MSX-DOS 1 non ha il supporto per le sottocartelle.cite-ref-14[14]
MSX-Audio
• mwabaYamaha Y8950, noto anche come
• Panasonic: MSX-Audio (nome standard)
• Philips: Music Modulecite-ref-15[15] (senza BIOS MSX-Audio)
• Toshiba: MSX FM-synthesizer Unit (assenza di RAM campione e del BIOS MSX-Audio)
• 9 canali mwaboFM o 6 canali FM + 5 effetti batteria
• registrazione e riproduzione in mwabwADPCM
• 32 KB di memoria RAM campione, che poteva essere espansa a 256 KB
MSX-Music
• mwaceYamaha YM2413 (OPLL), noto anche come:
• MSX-Music (nome standard)
• mwacuPanasonic: FM-PAC
• Zemina: Music Box
• Checkmark: FM-Stereo-Pak
• 9 canali mwacoFM o 6 canali FM + 5 effetti batteria
• 15 strumenti pre-impostati, 1 personalizzabile
• Integrato come nuovo standard nei computer MSX2+ e MSX TurboR.
Produttori di computer MSX
• MSX 1: mwadqSpectravideo (USA), mwaduPhilips (Paesi Bassi/Germania/Italia), mwadySony, mwadcSanyo, mwadgFenner, mwadkMitsubishi, mwadoToshiba, mwadsHitachi, mwadwNational, mwad0Canon, mwad4Casio, mwad8Pioneer, General, mwaeaYamaha, mwaeeYashica-Kyocera (Giappone), mwaeiGoldstar, mwaemSamsung/Fenner (Corea/Italia), mwaeqDaewoo/Yeno (Corea del Sud), mwaeuGradiente, mwaeySharp/Epcom (Brasile)
• MSX turbo R: mwafyPanasonic (Giappone).
Videogiochi
Gli MSX furono molto utilizzati per il mwafovideogioco. L'ampio sito Generation-MSX presenta oltre 6000 titoli commerciali per MSX (contando però anche le diverse edizioni dello stesso gioco)cite-ref-16[16]. I giochi occidentali erano pubblicati soprattutto su mwaf8cassetta, mentre quelli giapponesi soprattutto su mwagacartucciacite-ref-17[17]. Sono comunque numerose anche le pubblicazioni su mwagufloppy disk, soprattutto per quanto riguarda l'MSX2cite-ref-18[18].
I videogiochi sono a larga maggioranza compatibili con lo standard MSX di base. I giochi per lo standard MSX2, poco supportato in Occidente, furono prodotti principalmente in Giappone, nondimeno comprendono grandi titoli come mwagsmwagwMetal Gear, mwag0mwag4Vampire Killer, mwag8mwahaAleste e mwahemwahiRastan Sagacite-ref-rg15p30-12-1[12]. Sono noti 1200 titoli per MSX2cite-ref-19[19]. I giochi esclusivi per MSX2+ sono ben pochi, perché gran parte dei produttori preferì realizzare giochi per MSX2 che beneficiano di alcune migliorie se eseguiti su MSX2+. Pochi e poco rilevanti sono anche i giochi per Turbo Rcite-ref-20[20].
Secondo una selezione fatta dalla rivista mwaiamwaieRetro Gamer, i dieci più grandi giochi per MSX, tutti giapponesi, sono mwaiimwaimSpace Manbow, mwaiqAleste 2, mwaiymwaicPenguin Adventure, mwaigmwaikVampire Killer, mwaiomwaisBomberman, mwaiwmwai0Metal Gear 2: Solid Snake, mwai4SD Snatcher, mwajaGolvellius 2, mwajiMr. Ghost, mwajqmwajuThexdercite-ref-21[21]. La rivista fece anche una selezione dei 20 migliori giochi occidentali: mwajoTemptations, mwajwmwaj0Zaxxon, mwaj4The Last Mission, mwakaValkyr, mwakimwakmWho Dares Wins II, mwakqOh Shit!, mwakyGoody, mwakgDesolator, mwakoColt 36, mwakwmwak0Livingstone I Presume, mwak4Space Walk, mwalamwaleLazy Jones, mwaliMaster of the Lamps, mwalqTrail, mwalymwalcHunchback, mwalgAle Hop!, nonché alcune conversioni da mwaloZX Spectrum (che erano relativamente facili dato che il microprocessore è lo stesso): mwalsmwalwHead over Heels, mwal0mwal4Knight Lore, mwal8mwamaPac-Mania, mwamemwamiWEC Le Manscite-ref-22[22].
Poiché molti modelli di MSX sono dotati di due porte per cartucce (concepite per software e espansione hardware), la mwamgKonami ideò un uso peculiare per i propri videogiochi: inserendo due giochi insieme si ottengono a volte degli extra, ad esempio la possibilità di giocare a mwamkmwamoGradius con elementi grafici di mwamsmwamwTwinBeecite-ref-23[23].
Emulatori
I computer MSX sono mwanmemulati su molte piattaforme moderne. Molti degli emulatori derivano da o sono ancora basati sul codice di fMSXcite-ref-24[24], un emulatore MSX multipiattaforma scritto da Marat Fayzullin che gira su mwangUnix, mwankWindows, mwanoMacintosh, mwansSymbian, mwanwMS-DOS, mwan0Amiga. Siccome il mwan4codice sorgente di fMSX è aperto ma non è mwan8liberocite-ref-25[25], molti emulatori hanno rimosso il codice dell'emulatore dello mwaoqZ80 di Fayzullin dai loro prodotti per evitare questioni legali.
L'unico emulatore ufficiale dell'MSX, MSXPLAYer, non è più sviluppato a causa della chiusura di MSX Association che lo pubblicava: si trova ancora su internet anche se la versione disponibile, la "Release 1", è del 22 settembre 2001.cite-ref-26[26]
Alcuni titoli dell'MSX sono emulati sul mwaosNintendo Wii tramite l'emulatore mwaowVirtual Console.
L'emulatore mwao4MESS è un altro emulatore multipiattaforma che emula diverse macchine MSX, MSX2 e MSX2+.
mwapqWebMSX è un emulatore incapsulato in una pagina web, direttamente utilizzabile.
Galleria d'immagini
Alcuni modelli di MSX prodotti:
Note
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mwbbiLibri
• mwbbuP. Hoffman, Il manuale MSX, McGraw-Hill, 1985, ISBN 88-7700-034-1.
• mwbbcAlbert Sickler e Aaldrik van Utteren, MSX2-BASIC + MSX-DOS, Edizioni Tecniche Kluwer, 1986.
Voci correlate
• mwbbsKazuhiko Nishi
• mwbb0MSX DOS
• mwbb8MSX BASIC
• mwbceStandard (informatica)
• mwbcmSymbOS
• mwbcuUzix
• Categoria:Videogiochi per MSX
Altri progetti
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• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su MSX
Collegamenti esterni
• mwbcwMSX il piano di Bill Gates per dominare il mondo HW, su appuntidigitali.it.
• mwbc4(EN) MSX Association, su msxa.org. URL consultato il 27 agosto 2006 (archiviato dall'url originale il 10 maggio 2008).
• mwbda(EN) ASCII Corporation, su ascii.co.jp. URL consultato il 27 agosto 2006 (archiviato dall'url originale il 3 gennaio 2009).
• mwbdi(EN) Generation MSX, su generation-msx.nl.
• mwbdq(EN) MSX Games World, su msxgamesworld.com.
• mwbdy(EN) MSX Resource Center, su msx.org.
• mwbdg(EN) The Ultimate MSX FAQ, su faq.msxnet.org.